Benko resta in Austria: stop all’estradizione per il processo italiano

Sabato 07 Febbraio - 05:40

L’ex imprenditore austriaco René Benko non intende comparire davanti a un tribunale italiano in relazione all’inchiesta “Romeo”, che indaga su presunti rapporti tra politica e affari e per la quale il Gip di Trento ha disposto l’imputazione coatta. A chiarirlo è il suo legale, Norbert Wess, che ha escluso con elevata probabilità la presenza del suo assistito a un eventuale processo in Italia. In dichiarazioni all’emittente pubblica Orf, riportate dall’agenzia Apa, l’avvocato ha ricordato come in Austria sia già intervenuta una decisione definitiva che giudica non ammissibile l’estradizione verso l’Italia. Benko si trova da diversi mesi in custodia cautelare in Austria, nell’ambito di un’indagine condotta dalla procura anticorruzione di Vienna. Il difensore ha inoltre escluso che l’ex magnate possa recarsi volontariamente in Italia per affrontare il procedimento. L’ipotesi alternativa è che il caso venga esaminato dalle autorità austriache attraverso una rogatoria internazionale. In questo scenario, Wess si è detto fiducioso in un esito favorevole, ricordando che in una fase iniziale la Procura di Trento aveva valutato l’archiviazione. L’inchiesta trentina riguarda una serie di operazioni immobiliari nel Nord Italia. (Lorenzo Molinari)

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