Nuova incognita per gli automobilisti italiani: da domenica 8 novembre termina lo sconto sulle accise del gasolio e, in assenza di una proroga, il prezzo alla pompa potrebbe aumentare. La riduzione fiscale, introdotta il 28 ottobre e valida fino al 7 novembre, valeva 4,88 centesimi al litro, IVA compresa. Per un rifornimento da 50 litri, il mancato rinnovo potrebbe tradursi in una spesa aggiuntiva di circa 2,44 euro. Non tutto, però, è scontato. Il calo delle quotazioni internazionali del petrolio, con il Brent in flessione del 16,2% negli ultimi giorni, potrebbe favorire una diminuzione dei prezzi alla pompa e compensare almeno in parte la fine dell'agevolazione. Secondo le rilevazioni del Ministero delle Imprese, sabato il gasolio self-service viaggiava mediamente a 2,224 euro al litro, mentre la benzina si attestava a 2,001 euro. Sul fronte energetico resta invece confermato il percorso del nuovo decreto Bollette, atteso in Consiglio dei ministri lunedì. Il provvedimento punta a contenere i costi dell'elettricità attraverso un tetto al prezzo del gas utilizzato per produrla, fissato a 58,9 euro per megawattora. L'approvazione è slittata nei giorni scorsi per alcuni rilievi contabili della Ragioneria dello Stato, sui quali è in corso un confronto con Bruxelles. Le stime sui benefici restano divergenti: Confcommercio ipotizza risparmi fino al 10% per le imprese, mentre il think tank Ecco prevede un vantaggio molto più contenuto, pari a circa 1,40 euro al mese.