Svolta nelle indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, deceduto dopo un trapianto di cuore non riuscito. La Procura di Napoli ha chiesto la sospensione dall’esercizio della professione per due medici dell’ospedale Monaldi, già indagati per omicidio colposo in concorso. Si tratta del cardiochirurgo Guido Oppido e della seconda operatrice Emma Bergonzoni, finiti ora al centro di nuovi accertamenti per presunte irregolarità nella compilazione della cartella clinica. Secondo gli inquirenti, sarebbero emerse incongruenze in particolare sugli orari dell’arrivo del cuore destinato al trapianto e sull’inizio dell’intervento per l’espianto dell’organo malato. Elementi che, stando alle testimonianze raccolte tra il personale sanitario, non troverebbero riscontro e che hanno portato la Procura a ipotizzare anche il reato di falso. Un passaggio che segna un punto importante nell’inchiesta, ancora in corso, per chiarire eventuali responsabilità nella tragedia.