Un'occasione unica per entrare in uno dei luoghi simbolo dell'energia idroelettrica trentina. Dolomiti Energia ha aperto eccezionalmente al pubblico la diga di Malga Bissina, in Val Daone. L'iniziativa rientra nell'edizione 2026 di "Earth Day, Open Day", il progetto che permette di visitare dall'interno alcuni degli impianti dell'azienda normalmente non accessibili.
Dopo Riva del Garda e Cogolo, anche la diga di Malga Bissina ha aperto le sue porte ai visitatori. Famiglie e appassionati hanno potuto entrare nell'imponente struttura, a quasi 1.800 metri di quota, all'imbocco della Val di Fumo, per scoprirne il funzionamento e conoscere il ruolo dell'energia idroelettrica nella transizione energetica.
Costruita negli anni Cinquanta, la diga è alta 81 metri, lunga 563 metri e dà origine a un lago artificiale con una capacità di circa 61 milioni di metri cubi d'acqua, una riserva strategica per la produzione di energia idroelettrica.
Durante la visita, i partecipanti hanno ripercorso anche la storia della sua realizzazione e scoperto come la forza dell'acqua venga trasformata ogni giorno in energia rinnovabile, attraverso un percorso che coniuga innovazione, tutela dell'ambiente e valorizzazione del territorio.
Con l'apertura straordinaria della diga di Malga Bissina si conclude il ciclo di visite estive promosso da Dolomiti Energia. L'esperienza, però, continua con il progetto Dolomiti Hydrotour, che propone visite alle centrali di Riva del Garda e Santa Massenza. Inoltre, la diga di Malga Bissina resterà visitabile ogni giovedì di luglio e agosto e il primo giovedì di settembre, dalle 14.