La raccolta delle mele in Alto Adige è già iniziata. Il caldo ha accelerato la maturazione e, per le Gala, i lavori sono partiti con circa una settimana di anticipo.
A preoccupare gli agricoltori sono anche le scottature provocate dal sole sui frutti più esposti e una stagione segnata da temperature elevate e precipitazioni irregolari.
"È una corsa contro il tempo", spiega Daniel Gasser, presidente del Südtiroler Bauernbund, come riporta il giornale Corriere dell'Alto Adige.
Anche nei vigneti il calendario cambia: la vendemmia è stata anticipata di una decina di giorni. Le notti molto calde riducono l’acidità dell’uva e fanno aumentare il grado zuccherino. Serviranno temperature più fresche per preservare la qualità dei vini.
Per le mele, la produzione altoatesina è stimata intorno al milione di tonnellate, con un calo di circa il 4 per cento. Ma il problema non è soltanto la quantità: pesano le scorte della stagione precedente e le difficoltà sui mercati internazionali.
Il cambiamento climatico sta inoltre favorendo nuovi parassiti e malattie delle colture.
E così gli agricoltori guardano sempre più alla diversificazione. Crescono ortaggi e piccoli frutti ad alta quota e si moltiplicano persino gli olivi, soprattutto nella Bassa Atesina.
Un’agricoltura che cambia insieme al clima, dunque, e che ora deve trovare nuove colture e nuove strategie per continuare a produrre qualità.