Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione italiana con i maggiori depositi bancari pro capite, secondo i dati elaborati da Isnec e Withub sulla base dei dati della Banca d’Italia e diffusi dal Corriere della Sera. A maggio 2026, ogni abitante della regione ha mediamente 27.737 euro depositati in banca, contro i 19.812 euro della media nazionale. Rispetto al 2021, il valore è cresciuto del 7,4%, passando da 25.827 a 27.737 euro pro capite. La regione si colloca così al primo posto della graduatoria nazionale, davanti alla Lombardia. Un risultato che conferma la forte capacità di risparmio delle famiglie del territorio. Il dato regionale trova una conferma importante nella classifica delle province. È infatti Bolzano a guidare la graduatoria italiana, davanti a Milano e Piacenza. La provincia altoatesina rappresenta quindi il principale punto di forza del Trentino-Alto Adige nella classifica della ricchezza depositata. Trento è quinta, dopo Sondrio. A livello di macro aree, a Nord i depositi medi raggiungono 22.702 euro per abitante, mentre nelle Isole si fermano a 13.049 euro. In Sicilia, ultima nella graduatoria regionale, la media scende a 12.444 euro pro capite. L’elevato livello di risparmio del Trentino-Alto Adige rappresenta una risorsa importante, ma non si traduce automaticamente in maggiore sviluppo. La sfida per Trento e Bolzano sarà trasformare parte di queste risorse in investimenti produttivi, nuove imprese, occupazione e crescita del territorio.