"Bunker", a teatro il disagio nascosto degli adolescenti

Venerdì 19 Giugno - 12:50

Un bunker come rifugio, ma anche come metafora dell’isolamento emotivo che molti adolescenti vivono ogni giorno. Si intitola “Bunker” lo spettacolo teatrale nato dal confronto diretto con gli studenti delle scuole superiori, protagonisti di un percorso dedicato al disagio giovanile, all’autolesionismo e al rischio suicidario tra i minori. Attraverso il linguaggio del teatro, ragazzi e ragazze hanno dato voce a paure, fragilità e difficoltà spesso nascoste, accompagnati da professionisti ed esperti del settore. L’obiettivo è rompere il silenzio che ancora circonda i temi della salute mentale e favorire una maggiore consapevolezza all’interno della comunità. Promosso dal Lions Club Trento del Concilio insieme ad altre realtà del territorio, il progetto punta a fare rete tra scuole, famiglie e operatori, attraverso percorsi formativi e momenti di confronto. “Bunker”, produzione del Collettivo Clochart APS con la regia di Michele Comite, andrà in scena il 23 giugno alle 20.30 al Cineteatro di Tesero, per la sua ventiduesima replica. Il messaggio è chiaro: chiedere aiuto è possibile ed è fondamentale. Cosa si può fare, dunque? Entrare nelle scuole, promuovere percorsi formativi e affrontare questi temi nei contesti giusti, con il supporto di professionisti competenti. Perché prevenire significa prima di tutto ascoltare, comprendere e creare occasioni di dialogo.

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