Pontificale, Tisi: "San Vigilio quale esempio di pace"

Venerdì 26 Giugno - 12:30

L’ondata di caldo africano che ha colpito il Trentino in questi giorni non ferma la devozione della città di Trento al suo patrono San Vigilio, gremita la Cattedrale del Duomo per il Pontificale di San Vigilio i devoti in questa occasione sono chiamati a rinnovare la memoria di San Vigilio.  “La sua forza ” – ha sottolineato l’arcivescovo Lauro Tisi  - “era il sapere vincere ritirandosi”. Oggi proprio come un tempo il santo vescovo trentino è esempio di pace.

“Il Vangelo annunciato da Vigilio scalda ancora il nostro cuore?” Questa la domanda che don Lauro fa alla Comunità. Dalle Lettere di Vigilio emerge con forza che la causa profonda dell’odio contro i Martiri d’Anaunia fu Cristo stesso e la pace portata nel suo nome: “se si ricerca la causa dell’odio il motivo fu la pace”, annota infatti il vescovo Vigilio.

“Come può la pace essere causa dell’odio? Sembra un controsenso, eppure è proprio quanto sta accadendo oggi”. Monsignor Lauro Tisi nella sua omelia punta il dito contro una realtà lontana dalla pace che promuove azioni di guerra anche nella propria quotidianità.

Una realtà che semplifica il male che non è riconducibile solo a chi lo genera, ma anche a chi con una risposta violenta percorre la stessa via di chi lo ha generato. Una struttura societaria errata dove sembra vinca chi urla e chi risponde a tono, ma per l’uomo di pace la corretta struttura è quella del vangelo. Don Lauro scrive questo nella nuova lettera donata alla comunità: "Spezzare il pane come simbolo di pace". Nella festa del patrono mangiare il pane di San Vigilio simboleggia proprio questo gesto di fratellanza e pace.

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