Tra il sacro e il profano, al termine del Pontificale di San Vigilio a Trento scatta l’ora della distribuzione gratuita del “pan e vin” ai fedeli radunati ai piedi del Duomo, con il sindaco Franco Ianeselli dietro ai banconi a dare una mano ai volontari. Un rito all’insegna della pace e della fratellanza, che affonda le sue radici nel medioevo e si rinnova di anno in anno in occasione delle Feste Vigiliane. E così, nonostante il gran caldo, in centinaia hanno fatto la fila per ricevere le vivande benedette dall’Arcivescovo Lauro Tisi: la tipica rosetta al mais e il pane dolce di San Vigilio arricchito con i fichi. Come ogni anno, la preparazione dei prodotti secondo ricette tradizionali è stata presa in consegna dall’ASPAN, l’Associazione Panificatori della Provincia di Trento. Due novità hanno arricchito la cerimonia: la disponibilità di pane senza glutine e la presenza di alcuni allievi della Scuola di Arte Bianca e Pasticceria di Rovereto, giunti a Trento per aiutare nella distribuzione.