Allarme bomba a Trento: minore trova l'ordigno e lo porta in casa

Lunedì 29 Giugno - 18:20

Una granata della Prima Guerra Mondiale, scambiata per un sasso, ha fatto scattare l’allarme bomba in via Giovanni Oberziner, a Trento, quartiere Cristo Re.

Un ragazzo minorenne ha ritrovato l’ordigno inesploso, intorno alle 19 del 28 giugno, durante un’immersione al Lago di Caldonazzo. Il giovane ha raccontato di aver notato l’oggetto sul fondale, coperto di terriccio, e poi di averlo raccolto, pensando che si trattasse di una pietra. O al massimo di un guscio, dalla forma ovale e perfetta.

Il ragazzo ha quindi riposto l’oggetto in un sacchetto e lo ha portato in casa di un amico, dove ha trascorso la notte. L’ipotesi che potesse trattarsi di una bomba, si è fatta largo nella mente del ragazzo la mattina seguente, dopo aver osservato l’oggetto con maggior attenzione.

Verso le 12.30, la chiamata al 112, su consiglio dei genitori dell’amico. I due ragazzi hanno quindi trasportato l’ordigno fuori casa, sul marciapiede ai piedi del palazzo. Sul posto i vigili del fuoco di Trento, i carabinieri, la polizia locale e gli artificieri del Genio Guastatori. La strada è stata chiusa al transito, l’ordigno isolato.

A quel punto, le forze dell’ordine hanno stabilito che non si trattava di un sasso e nemmeno di un guscio. Bensì di un vero e proprio ordigno inesploso. Nello specifico, una bomba a mano risalente alla Grande Guerra.

Fatte le dovute verifiche, l’ordigno è stato caricato su un furgone degli artificieri e portato via. Nei prossimi giorni sarà fatto brillare in una cava isolata.


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