La Procura di Treviso ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta sulla morte di Alex Marangon, il 25enne di Marcon trovato senza vita nel Piave il 2 luglio 2024. Per il pubblico ministero Giovanni Valmassoi infatti, non emergerebbero elementi che facciano ipotizzare un omicidio o responsabilità di terzi: il giovane sarebbe morto dopo essere precipitato dalla terrazza dell'Abbazia di Santa Bona, a Vidor, durante uno stato di alterazione provocato dall'assunzione di ayahuasca e cocaina.
La notizia è riportata dal quotidiano online "Il Dolomiti" in un articolo firmato dalla giornalista Martina Capovin, che ricostruisce la decisione della Procura e la dura reazione dei familiari del giovane.
Il padre di Alex, Luca Marangon, ha affidato ai social il proprio sfogo: "Ti stanno uccidendo di nuovo", contestando la ricostruzione degli inquirenti. La famiglia continua infatti a sostenere che restino numerosi aspetti da chiarire, a partire dalle lesioni riscontrate durante l'autopsia, ritenute dai consulenti incompatibili con una semplice caduta, fino ai dubbi sulla gestione dei soccorsi e sulla presenza di cocaina nell'organismo del ragazzo.
I legali della famiglia, Nicodemo Gentile e Stefano Tigani, hanno già annunciato opposizione alla richiesta di archiviazione, chiedendo ulteriori approfondimenti investigativi su una vicenda che, a loro avviso, presenta ancora troppe zone d'ombra.