Da oggi termina lo sconto temporaneo sulle accise dei carburanti e per gli automobilisti italiani si prospettano nuovi rincari alla pompa. Con la scadenza della misura introdotta dal Governo, benzina e gasolio tornano a essere gravati dalle aliquote ordinarie, con un aumento stimato di circa sei centesimi al litro, Iva compresa.
L'effetto più evidente riguarda il gasolio. Come evidenzia Il Sole 24 Ore, con il ritorno alla tassazione piena l'Italia si colloca nuovamente ai vertici della classifica europea per livello delle accise sul diesel, con un impatto diretto sui costi di rifornimento per famiglie, imprese e autotrasporto.
Secondo le stime, un pieno costerà in media poco più di tre euro in più rispetto ai giorni scorsi. L'aumento potrebbe riflettersi anche sui costi della logistica e, indirettamente, sui prezzi di beni e servizi, anche se l'entità dell'impatto dipenderà dall'andamento delle quotazioni internazionali del petrolio nelle prossime settimane.
La misura di riduzione delle accise era stata prorogata più volte negli ultimi mesi per contenere gli effetti del caro energia, ma il Governo ha scelto di non rinnovarla, ritenendo conclusa la fase emergenziale.