48 posti in più nelle Rsa trentine, sindacati: "Peserà sul personale"

Sabato 04 Luglio - 18:00

Nelle Rsa e nelle Apsp trentine si aggiungono 48 nuovi posti convenzionati a minor fabbisogno assistenziale. Al via la sperimentazione prevista ad ottobre in otto strutture dei territorio. Se la giunta garantisce che non vi sarà un aggravio di lavoro sul personale già carente, i sindacati rispondono con una domanda secca. “Come? Come l’assessorato può garantire che l’organico già stremato da anni di carenze non si veda aumentare il proprio carico di lavoro?” “Non basta una rassicurazione di circostanza per liquidare un tema così delicato”. Questo lo sfogo del segretario generale Cisl Fp del Trentino. Il sindacato chiede di rivedere i parametri assistenziali, struttura per struttura, e garantire assunzioni vere di infermieri e OSS, così come del personale di supporto, tecnico e di tutte le professioni coinvolte. Pallanch avverte, per l’ennesima volta: “Un organico già stremato da anni di carenze non può reggere l'ennesimo carico senza cedere”. “Il confronto è più che mai urgente” – sottolinea Cisl Fp, che spiega – “questa è una soluzione tampone, serve programmare seriamente il futuro: con quasi 1000 persone in lista d'attesa per un posto in casa di riposo, va tenuto conto della fatica del personale già coinvolto. Ma va detto anche che 48 posti non risolvono un problema che si misura in migliaia di famiglie”.

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