Case Itea, Grosselli: "Rischio speculazione se si cerca nel privato"

Giovedì 16 Luglio - 09:30

100 nuove case popolari da immettere sul mercato entro due anni. L’obiettivo fissato da Itea per mettere un argine alla crisi abitativa nel capoluogo trentino. Per aggirare i lunghi tempi richiesti dal settore pubblico per l’edificazione degli alloggi, stavolta la società che gestisce l’edilizia popolare per conto della Provincia ha deciso di rivolgersi ai privati. Offrendosi di acquistare direttamente gli immobili che rispettano i requisiti indicati.

Sergio Anzelini, presidente Itea, si è detto convinto dell’iniziativa. Lo stesso non si può dire dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, che in una nota hanno definito il tentativo “degno di lode, ma lontano dal fornire una reale soluzione” all’emergenza casa. Il rischio sarebbe quello di spianare la strada alla speculazione dei privati. Con conseguenze su tutto il mercato immobiliare della Provincia.

Secondo le stime dei sindacati negli ultimi cinque anni Itea avrebbe accumulato un oltre 800 case vuote. La richiesta alla Provincia è di concentrare le risorse sulla ristrutturazione degli alloggi rimasti sfitti, in modo da rimetterli sul mercato e soddisfare le richieste delle famiglie più bisognose.


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