Bancarotta fraudolenta, un arresto nell'Alto Garda

Giovedì 06 Agosto - 10:50

Arresti domiciliari per un amministratore di una società edile dell’Alto Garda e per il legale rappresentante divieto temporaneo di esercitare attività professionali o imprenditoriali al termine di un'indagine della Guardia di Finanza di Riva del Garda, coordinata dalla Procura della Repubblica di Rovereto, su una presunta bancarotta. Secondo la Procura di Rovereto avrebbe sottratto oltre 285 mila euro tra contanti e beni aziendali, omesso la contabilità e nascosto al Fisco redditi per circa 1,3 milioni di euro. Le indagini avrebbero accertato l'omessa tenuta delle scritture contabili obbligatorie tra il 2023 e il 2025. Oltre a ciò, sarebbero stati sottratti oltre 110 mila euro dai conti correnti societari attraverso prelievi in contanti e distratti beni aziendali – tra autoveicoli, attrezzature da cantiere e mezzi edili – per un valore di circa 175 mila euro. Secondo la ricostruzione investigativa, poco prima della messa in liquidazione della società sarebbe stata costituita una nuova impresa con una denominazione quasi identica, lo stesso oggetto sociale e la medesima sede legale, così da proseguire l'attività senza interruzioni, eludendo la procedura fallimentare. L'inchiesta si inserisce nell'attività di contrasto della Guardia di Finanza ai reati economico-finanziari che alterano la concorrenza e danneggiano il mercato.

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