Rabbia e rassegnazione accompagnano i commercianti di via Cavour, a pochi passi dal Duomo di Trento, dopo la violenta rissa scoppiata pochi giorni fa all'altezza del civico 1, dove una donna è stata aggredita a suon di calci e bottigliate alla testa da due persone, a loro volta raggiunte e picchiate da due nordafricani. Tutto è accaduto sotto gli occhi di esercenti, passanti e turisti, alcuni dei quali fuggiti terrorizzati. Eva Nicolodi, da 18 anni titolare del negozio d'abbigliamento "Amanito" di via Cavour, racconta di aver visto più volte girare in zona le persone coinvolte nella rissa, a cui ha assistito insieme alla figlia di 7 anni. Tra i testimoni anche Adel Guirgis, titolare della "Pizzeria San Michele". Anche lui, come tanti esercenti di zona, chiede più sicurezza e maggiori controlli. Un appello rilanciato più volte in varie interviste. Dopo quasi vent'anni di lavoro in via Cavour, appare stanco e medita di portare la sua attività altrove.