Le famiglie italiane continuano a spendere con cautela e nemmeno il caldo estivo riesce a dare una spinta ai consumi.
Secondo i dati Istat, a luglio le vendite al dettaglio hanno registrato il secondo calo mensile consecutivo, sia in valore sia in volume.
A crescere sono soprattutto la grande distribuzione, che segna un +1,6% in valore, e l’e-commerce, in aumento del 2,4%. Al contrario, i negozi tradizionali restano fermi in valore e perdono l’1,7% in volume.
Una situazione che preoccupa Confesercenti, soprattutto per le attività di vicinato, già alle prese con costi elevati e consumi deboli.
A pesare sul quadro economico ci sono anche l’aumento dei prezzi dell’energia e le tensioni internazionali, che rischiano di alimentare nuovamente l’inflazione.
Per Confesercenti, il divario tra commercio fisico, grande distribuzione e vendite online è sempre più evidente e potrebbe mettere a rischio il pluralismo della rete commerciale.