Amarezza e preoccupazione tra gli studenti del liceo scientifico Galilei di Trento, dove 70 docenti su 87 hanno deciso di non accompagnare le classi nelle gite scolastiche, in Italia e all’estero. Una protesta per chiedere maggiore riconoscimento economico e valorizzazione del lavoro svolto al di fuori dell’aula, comprese le uscite didattiche, che attualmente non riceverebbero un’adeguata retribuzione.
Gli insegnanti e il sindacato precisano che l’iniziativa non è diretta contro gli studenti, ma mira a dare visibilità a tutte le attività che vanno oltre le ore di lezione. Una posizione che, tuttavia, lascia tra i ragazzi un senso di ingiustizia e la preoccupazione di perdere un’importante opportunità formativa.
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Gli studenti, pur comprendendo le ragioni della protesta, chiedono che a pagarne le conseguenze non siano loro. E auspicano una soluzione che permetta di superare uno stallo che rischia di compromettere le attività scolastiche.
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L’appello è a trovare un accordo in tempi brevi e a garantire certezze per il futuro.
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