Lo "sciopero bianco" che ha congelato le gite scolastiche in oltre 52 istituti trentini potrebbe essere a un punto di svolta. Il muro contro muro tra i 2.000 docenti in rivolta — stanchi di stipendi erosi dal carovita — e Piazza Dante sembra destinato a crollare. La fumata bianca, o quantomeno l'apertura di una trattativa concreta, è arrivata a margine della Giunta fuori porta: l'assessora all'istruzione Francesca Gerosa ha teso la mano ai sindacati, smorzando i toni dei giorni scorsi per avviare un dialogo immediato «Io credo che la scuola debba essere un luogo d’incontro, non di scontro», ha sottolineato l'assessora Gerosa. «Per questo ho già inviato proprio questa mattina la lettera di convocazione, partendo dalle richieste presentate dalla CISL». Gerosa ha poi confermato lo svolgimento di un'interlocuzione preventiva molto serena e costruttiva avvenuta in giornata con uno dei coordinatori del dipartimento. L'obiettivo della Provincia è ora quello di ripartire da un confronto franco in sede istituzionale: un primo incontro informale in assessorato è già stato calendarizzato per mercoledì 21, a cui seguirà il tavolo ufficiale allargato a tutte le sigle sindacali del comparto scuola fissato per giovedì 22 ottobre. «L'intendimento è quello di confrontarsi partendo dai docenti, dalle loro reali difficoltà quotidiane», ha aggiunto l'esecutivo. Il vero nodo da sciogliere, tuttavia, resta quello finanziario. Senza una copertura economica adeguata, difficilmente la protesta rientrerà. I sindacati, in primis la CISL, chiedono di colmare il gap con Bolzano. Si guarda alla manovra finanziaria autunnale in via di definizione a Piazza Dante. Dalla Giunta non viene esclusa la possibilità di inserire stanziamenti straordinari all'interno della prossima legge finanziaria provinciale.