Con i primi freddi tornano anche i malanni di stagione: raffreddore, tosse, mal di gola e qualche linea di febbre. L’influenza, invece, non si è ancora fatta sentire, ma resta sotto osservazione per il possibile impatto nelle prossime settimane.
A fare il punto è il Dipartimento di Prevenzione di Asuit, che segnala la circolazione di diversi virus respiratori: dal Covid, oggi generalmente meno aggressivo rispetto agli anni della pandemia, ai rhinovirus e agli adenovirus, fino al virus respiratorio sinciziale.
L’attenzione è rivolta soprattutto al virus influenzale, che quest’anno sarà diverso da quello della scorsa stagione e potrebbe avere conseguenze più significative. I primi casi potrebbero manifestarsi già nelle prossime settimane.
Da qui l’appello a vaccinarsi, in particolare rivolto agli over 60, alle donne in gravidanza e alle persone più fragili, maggiormente esposte al rischio di complicanze.
In Trentino la campagna vaccinale è già partita: nelle prime due settimane sono state somministrate circa 20 mila dosi. L’obiettivo è raggiungere quota 100 mila, in linea con i risultati della scorsa stagione.
Prosegue, infine, anche la prevenzione del virus respiratorio sinciziale nei neonati. Grazie all’immunizzazione con anticorpi monoclonali, le infezioni si sono ridotte di circa l’80%, con un calo significativo anche dei ricoveri ospedalieri.